Vanardi ha rinunziato all'arte e fa il droghiere. Il suo padrino è felicissimo, e Rosina è diventata molto migliore. Marone continua a fare il torcicollo ed ha venduto la sua villa alla vedova d'Orsacchio, la quale prese con sè come dama di compagnia Anna, la nipote dello speziale, e conserva come coltivatori Matteo e Teresa. Questi non parlano mai di loro figlio Tommaso, ma non vi dico che non ci pensino, e quando ci pensano sospirano dolorosamente. Il cavaliere Tommaso Salicotto fa sempre il filantropo e guadagna denari: è deputato, sarà ministro. Vi pare felice? Solo, senz'affetti, finirà nella vecchiaia del celibe egoista, a cui nessuno s'interessa, e che anima al mondo non ama.

E in questa condizione trascina i suoi dì lo speziale Agapito, il quale è cascato sotto le unghie di una governante quasi giovane, mezzo belloccia, che lo tiranneggia e lo ruba a man salva. Egli trova ogni suo spasso e consolazione nel dir male di tutti e nel fare degli stupidi giuochi di parole.

La moglie di Gustavo è sopravissuta. Suo padre l'ha menata seco lontana da Torino. Poveretti! Perchè in questo mondo gl'innocenti hanno sì spesso da espiare le colpe altrui?

FINE.

NOTA DEL TRASCRITTORE: sono stati corretti i seguenti refusi (tra [parentesi] l'originale):

fare invidia ad un banchiere e ad un impresario[imeprsario]. candele, un sesto una matassa di cotone e via [va] —Che? interrogò Rosina, pensi forse tu[fu] cui quella brutta e cattiva Mimì[Mimi] stesse poco tre mesi agli arresti in fortezza, ed egli sopportò[soportò] se il padrone non c'era. A queste parole[porole] ispira confidenza e v'impone rispetto; una di [di di] zigomo[zigoma], piegandovisi sotto, alle gote, in una rete Il cassiere trasse dal taschino del panciotto[panciatto] mentre[mentro] un terzo veniva portando in giro una fraintese[frantese] affatto il sentimento del vecchio costei guardava fiso lui, paurosa, seguitandolo[seguiguitandolo] visto che i pochi avanzi dei denti di Mimì[Mimi] si con troppa buona voglia; Lombrichi[Lambrichi] invece —La riverisco[rivevisco], signor dottore: poi girando sia la marchesa stessa che me lo consegni, dichiarandomi [dicharandomi] voleva fare, voleva correre, e non sapeva[sasapeva]

End of Project Gutenberg's La carità del prossimo, by Vittorio Bersezio