—Anche questo è vero.

—Ed ecco dunque la ricevuta.

—Sì, signore: disse Vanardi puntando le due braccia alla tavola: tutto ciò va bene che non fa pure una grinza.

—Ella dunque mi fa il piacere di rimettermi la somma ed io lascio qui la ricevuta già firmata.

Antonio chiamava alla riscossa tutto il suo coraggio. Rosina si pose ad andare e venire con agitazione per la stanca, fingendo riporre delle robe e dar sesto alla casa.

—Andrebbe tutto a meraviglia, saltò su dopo un poco il povero pittore, s'io davvero le potessi pagare adesso adesso quella somma, ma essendo che pel momento proprio non lo posso, non credo che lei voglia lasciarmi lo stesso quella quitanza in sì buona regola.

Marone gettò di sbieco uno sguardo ratto sul suo interlocutore ed atteggiò le labbra al suo solito falso sorriso.

—Ah, ah! la vuole scherzare, signor Vanardi.

—Scherzare! esclamò accostandosi vivamente Rosina, a cui pareva già d'aver taciuto assai troppo.

Ma il marito le fe' cenno colla mano stesse cheta e lasciasse parlar lui: ed essa, per quella volta, fece il miracolo d'obbedire.