«—È vero: rispose con serena semplicità il signor Carlo.

«Il colonnello diede uno scossone e fece una fiera alzata di capo come cavallo che adombra.

«—Diavolo! esclamò egli, mandando lampi dagli occhi. Questo è grave… molto grave… Ed io che ho sempre stimato in lei un buon ufficiale!… Alla croce di Dio, avete voi paura?

«Biale arrossì fino alla radice dei capelli: ma i suoi occhi mostravano che non era di vergogna quel suo rossore.

«—No, signor colonnello, non ho paura: diss'egli fermamente, ma senza tono di millanteria.

«—Orsù, vediamo un poco… Qui sotto ci dev'essere una qualche ragione, ed io non sarò malcontento di saperla.

«—Sì signore, la ragione c'è: una ragione che mi rende la vita del signor Pannini più sacra di qualunque altra, ma questa ragione è un segreto, ed io non lo posso dire a nessuno, nemmanco a lei.

«La faccia del colonnello s'imbrunì minacciosamente.

«—Eh via, queste son favole: diss'egli crollando il capo con espressione di molto malcontento. Crede lei che la cosa possa passar così liscia senz'altro?

«Tacque, come per aspettare una risposta: Carlo rimase immobile e taciturno.