— Carabinieri! Diss'egli poi colla voce più rauca e più aspra del solito: tirate giù il cappello al signore.
Uno dei carabinieri, colla canna della carabina ond'erano armati, diede un colpo al cappello di Benda e lo mandò per terra. Il giovane non si mosse, ma arrossì fino alla radice dei capelli.
Tofi fece di nuovo due o tre giri per la stanza senza parlare; poi fermandosi presso alla scrivanìa dov'era l'impiegato:
— Siete pronto a scrivere? Disse.
L'impiegato prese la penna in mano e fece un cenno affermativo. Allora incominciò l'interrogatorio. Francesco rispose asciuttamente alle domande fattegli sull'esser suo: nome, cognome, figliazione, patria, età, ecc.
— Che cosa faceva Lei al Camposanto a quell'ora mattutina? Domandò poi il Commissario.
Benda parve studiare un momento la risposta da farsi, e poi disse:
— Se Ella sa la ragione per cui io mi trovava colà, è inutile ch'io glie la ripeta, se poi non la sa stimo niente affatto di mio dovere il dirgliela.
Tofi proruppe, sbuffando, in una esclamazione di collera.
— Oh oh! Crede Lei di poter far qui il bello spirito ed il capo ameno? Probabilmente Lei non conosce ancora bene chi sia il commissario Tofi.