Il direttore lo interruppe con forza:

— E s'io sono arrivato a tal punto; gli è perchè coi miei risparmi ho potuto raccogliere un piccolo capitale, che ho investito nella fabbrica; e che inoltre il signor Benda ha giudicato che la mia pratica e il mio zelo nel fare il mio dovere fossero anche loro una specie di capitale che meritassero frutto. Il capitale è il nostro nemico, tu dici, ma non sai nemmanco che cosa sia il capitale. Esso è il risparmio fatto sui guadagni del proprio lavoro....

— Baje! E chi nasce ricco senza aver mai fatto nulla?...

— Costui eredita il risparmio dei guadagni del lavoro di suo padre o di suo nonno...

— E ciò non è giusto. Che chi lavora metta in disparte e goda il fatto sparagno, va benissimo, ma che ne goda quello che non ha avuto altra fatica che di nascere...

— Ma se suo padre non ha lavorato e non ha risparmiato per null'altro che per lasciargliene a lui? To'; io non era che un operaio come sei tu, ma invece di sciupare tutte le mie paghe in istravizzi, secondo che Bastiano ti ha giustamente accusato di fare, io vissi con tutta parsimonia ed accumulai quel poco che ora possiedo. Se qualcheduno mi venisse a dire che quella roba guadagnata col mio santo sudore, non apparterrà di buon diritto a' miei figli, per Dio!... vorrei mostrargli...

Bastiano, che fremeva d'impazienza, uscì fuori allora colla sua vociona e col suo solito impeto:

— Maledetti da Dio! Quante inutili ciancie noi stiamo qui infilzando che non valgono un fruscolo, mentre quei cani laggiù ci portano via il padrone e mettono a soqquadro tutta la casa. Aspettate ad accorgervi qual sia il vostro interesse quando avranno mandato in rovina il principale, sarà chiusa la fabbrica e voi sarete sul lastrico a crepar di fame. Io non ne capisco un acca delle vostre quisquiglie, ma so che quel Marcaccio, che voi Tanasio citate come un'autorità, è un tristo arnese capace di qualunque peggior cosa, e so che il signor Giacomo è il re dei galantuomini.

E qui si mise a ricordare tutti i meriti della famiglia Benda, la giustizia e la benevolenza del signor Giacomo verso gli operai, la carità della signora Teresa, la graziosa bontà della ragazza e la domestica affabilità di Francesco; il direttore e i capi-operai rincarirono; le teorie sovversive di Tanasio avevano allarmato l'animo retto dei più; l'idea di rimaner senza lavoro, se il signor Benda loro mancasse, li spaventava; la gratitudine e l'interesse si congiungevano ad accrescere l'affetto che portavano al principale; breve, Bastiano e i capi-officina riuscirono a trascinar seco la massa degli operai non ostante l'opposizione dei pochi, e concitati, apparvero tumultuariamente, come vedemmo, nel salotto dell'abitazione del principale.

Il signor Giacomo comprese tosto di quanto pericolo fosse per lui e per Francesco quell'aiuto, e pensò allontanare senza ritardo gli operai ammutinati, ordinando loro, pregandoli di rientrare nei laboratoi e star tranquilli. Si fece innanzi verso di loro con questo intendimento, ed avrebbe di certo ottenuto lo scopo, giacchè la sua parola era appo que' popolani autorevolissima, e massime sul capo e sul più furibondo di essi, il portinaio Bastiano; ma una imprudente bravata del brigadiere dei carabinieri venne a guastar tutto ed impedire ogni buon effetto. Quest'eccellente Corpo di truppe fu sempre il più zelante nel suo dovere, il più valoroso e disciplinato che sia stato mai: ma durante l'assolutismo, investito di poteri maggiori di quel che si doveva, quasi discrezionali, dotato di attribuzioni politiche e favorito di una privilegiata protezione in ogni suo fatto, in ogni urto eziandio che per ragione della sua eccessività nella sorveglianza politica gli avvenisse di avere, non che coi privati, ma colle autorità civili e giudiziarie altresì, era naturalissimo che trascendesse in una certa sicurezza di sè, la quale in alcuni suoi membri di carattere più violento, a qualunque grado della gerarchia appartenessero, dal generale comandante all'ultimo allievo, si scambiava in prepotenza. Il brigadiere che aveva accompagnato Barnaba in casa Benda era di questo genere. La senapa gli saliva presto al naso: ed abituato a vedere innanzi alla sua temuta divisa umiliarsi tutta la gente, credeva suo dovere mantenere ad ogni modo, in ogni occasione questo sovrano prestigio all'arma, colla minaccia e coll'impiego eziandio della forza, anche quando nè la prudenza, nè il bisogno non consigliavano l'uso di essa.