— Luigi!
Egli alzò vivamente il capo ed aggrottò le sopracciglia.
— Che è codesto? Vi dissi di partire, e voi?...
Maddalena gli si abbandonò addosso con tutta la persona, abbracciandolo e baciandolo con passione.
— Ah! Luigi, tu non mi vuoi più bene..... Ed io che te ne voglio tanto, tanto, e sempre di più!... Una volta non mi avresti trattata così.
Gian-Luigi prese le braccia della giovane e togliendosele di sopra le spalle serrò i due polsi nella sua destra piccola, fina e bianca, ma forte come tenaglia: allontanò da sè la persona di Maddalena, senza sgarbo e senza violenza, ma con una certa bruschezza che dinotava un principio d'impazienza, e disse col suo tono da gran signore:
— Olà! Vogliamo noi per caso introdurre delle novità? Oseresti far delle scene o tentar dei rimbrotti? Eh via! Maddalena, o non mi conosci ancora, od oblii chi sono.
— E tu dimentichi che una donna come son io non si può rassegnare a tanta trascuranza, a tanta indifferenza... Ho bisogno di vederti io, ho bisogno d'esser tua, ho bisogno di te.
Abbassò la voce, e le parole passarono fischiando fra i denti stretti cui le labbra contratte scoprivano sino alle gengive:
— Sono gelosa!... Tremendamente gelosa!... Oh! le tue belle signore, come le odio! Esse vesti di velluto e di seta, ed ori e gioielli intorno nei saloni eleganti... E le ti piacciono per questo... Io, povera, poveramente vestita, in un'umile taverna, serva degli avventori e di che avventori!...