Giacomo sorrise.

— Vorresti esserci stata anche tu, eh?

— Vorrei di meglio: soggiunse la ragazza ridendo. Esserci stata è tempo passato, e quello che è passato è passato: vorrei andarci in avvenire.

Crollò le spalle, diede un'abboccata alla neve che teneva in mano e riprese con tutta filosofia:

— Ma la mamma dice che le ragazze non ci devono andare a quei balli, e che ci vanno soltanto le maritate, le quali mi pare dovrebbero rimanere a casa a far le madri di famiglia.... E aspetto adunque d'essere maritata ancor io per andarci.

E si mise di bel nuovo a saltellare in mezzo alla neve, e i cani di conserva con lei.

— Che matta! Esclamò col medesimo tono giulivo il padre; ma poi tosto con accento più serio: — Oh basta ora. Maria, che ti vuoi render fradicia? Vieni qui subito.

La fanciulla ubbidì senza mostrare troppo rincrescimento, e fu a lato del padre. Questi le aggiustò alcune ciocche di bellissimi capelli che, saltate fuori del cappuccio, le cascavano sul volto animato dai più vivaci colori della gioventù e della salute, e soggiunse:

— Sarai tu sempre bambina quel medesimo? Parli di maritarti, e pare che non abbia più di dodici anni!

— Oh oh ne ho sedici suonati; disse la giovanetta con tono d'importanza, tirandosi su della persona.