Andrea e Paolina rimasero sbalorditi.

— Gesummaria! Esclamò la donna stringendo le mani e levandole supplichevolmente verso il padrone di casa. Oh buon signore, abbia compassione di noi!..

Ma Nariccia fulminando d'uno sguardo velenoso la povera donna col destro de' suoi occhi birci, mentre col sinistro saettava l'oscurità del vuoto della scala, interruppe fieramente:

— Io non sono un buon signore, io! Sono un ladro, un avaro, una sanguisuga dell'onesta gente. L'avete gridato voi....

— Signore....

— L'ha gridato vostro marito.

— S'accerti....

— Niente. Non voglio sentir più nulla, non voglio dir più niente. Avete udita la mia volontà. Basta!

E richiuse con fragore l'uscio ferrato, dietro il quale si sentì il rumore dei chiavistelli ch'egli tirava e dei catenacci che faceva andare a posto.

— Ah cane d'un cane peggiore d'ogni cane: si diede ad urlare Andrea scaraventando con tutta la sua forza dei pugni contro le imposte dell'uscio, saldo come macigno. Gli è così che si tratta la povera gente? Sulla strada e' ci vuol mettere.... Accidenti! Sulla strada i miei figli.... Sciagurato! Che sì che se ti prendo per quel cravattino bianco.... forca e tenaglie!... ti faccio schizzar fuori quegli occhi guerci....