Nariccia esitò un momentino, e poi credette più spediente il confessare il vero.

— Ebben sì..... Ve l'ho già detto ch'io non mi intendo abbastanza di queste cose..... E capirete che per avventurare una somma simile, ho piacere di essere completamente assicurato sul valore del pegno che mi viene offerto. Per fortuna quell'altra persona che mi attende di là, è appunto uomo competentissimo in siffatta materia.....

Quercia lo interruppe con molta vivacità.

— Ma io non voglio che nessuno li veda fuori di voi.....

— No? Disse lentamente e con sospetto Nariccia, deponendo sulla tavola l'astuccio. Riconoscete che questo vostro desiderio non è fatto per rassicurarmi di molto. Nella nostra professione, mio caro, la prudenza non è mai troppa, e se voi non acconsentite a codesto, vi dico in verità che non vi ha nulla di fatto.

Gian-Luigi lasciò scorgere qualche esitazione.

— Se questi diamanti sono davvero quel che voi dite, io vi porterò subito di qua le 50 mila lire: soggiunse Nariccia con tono insinuante.

Quercia diede una scrollatina di spalle che mostrava i suoi scrupoli essere passati.

— Va bene: finì egli per dire. Non temo nulla dall'esame di chicchessiasi; ma soltanto vi prego di levarli dalla busta; non c'è nessuna necessità che si veda questo stemma e s'indovini a chi appartengono.

— Avete ragione.