— Parlate pure.

La vecchia fece guizzare uno sguardo di sfuggita verso il sacrestano e verso il ragazzo che stava ancora inginocchiato presso al braciere.

— Celso, disse il frate, comincia intanto per accendere le candele all'altare, poi verrai a vestirmi le paramenta.

Il sacrestano prese un cerino, lo accese alla lampada che pendeva e si avviò verso la chiesa.

— Vai anche tu ad aiutar Celso: soggiunse il gesuita, facendo una carezza alla guancia del ragazzo che gli era vicino, va, e ti darò poi una bella immagine di Gesù bambino coi fregi dorati.

Il ragazzo si levò sollecito e seguì il sacrestano.

— Or dunque: disse allora padre Bonaventura alla Gattona. Che cosa avete da dirmi?

— Sono venuta a demandarle un consiglio: cominciò la vecchia abbassando la voce e curvandosi verso il frate che, abbandonato sul seggiolone, coi gomiti appoggiati ai bracciuoli, si era disposto ad ascoltare.

— Che consiglio?

— Ieri sera un signore.... oh no, non mi ha di troppo l'aria d'essere un signore.... un uomo ch'io non conosco, ma che mi diede qui il suo nome scritto sopra una cartolina..... Eccola; guardi un po' Lei se ha mai sentito a menzionare questo individuo.