— Che? La mi burla. Tanto tanto ero deciso di star su tutta notte per aspettar che la carrozza rientrasse affine di aprire il portone. Correrò per la strada e mi scalderà ancor di più che non a stare accoccolato presso il mio caminetto.

— Da bravo!... E per iscalducciarti di meglio, to' qualche cosa da berne un bicchierino.

Pose in mano del portinaio che riluttava un bello scudo d'argento.

— Ma no: esclamava Bastiano. Si figuri se gli occorre, sor Francesco.... Sor avvocato, voglio dire.

— Chiamami pure semplicemente Francesco; mi è più caro.....

— O sor Francesco, o sor avvocato, per Lei, come per tutta la sua famiglia, già lo sa, io mi getterei nel fuoco al menomo cenno, altro che andare a scalpitare un po' di neve.....

E voleva respingere ancora la moneta che il padroncino lo costrinse a ritenere.

— Come la vuole, e grazie mille. Vado a farle lume su per la scala e poi corro laggiù.

— Vai, vai pure. Io monterò su per la scaletta piano piano, e su nella stanza di passaggio troverò preparato lume e zolfini.

Il portinaio entrò nella sua loggia, depose la lanterna, si calcò in testa un cappellaccio e tirato su il bavero del suo pastranone, una pipa accesa in bocca, il suo buon randello in mano, uscì del portone e chiuso dietro sè lo sportello con un colpo che rimbombò per tutta la casa.