— No: disse la donna, tornando a riflettere. Di medici non ce n'è punto. C'è un pittore, che anzi è quello che ha preso a pigione tutto il quartiere.
— E si chiama? Domandò con aria innocente il poliziotto.
— Antonio Vanardi.
— Ah bene..... L'ho sentito nominare..... E con lui ci stanno parecchi...
— Tre... Anzi adesso quattro... Ma nessuno di loro è medico. Due devono essere avvocati..... Ma di quegli avvocati di cui ce ne regge mille sopra un ramo... Credo che non abbiano mai visto l'ombra d'un cliente... Scrivono su per le gazzette e stampano libri o qualche cosa di simile... Spiantati, in una parola.
— E si chiamano? Tornò a domandar Barnaba colla medesima aria innocente.
— Uno, che ha l'aria d'essere un po' più innanzi degli altri negli anni, si chiama Romualdo, l'altro Giovanni Selva. Il terzo, che non è punto avvocato nè altro, ma fa lo scrivano pubblico e scrive suppliche e poesie, ha nome Maurilio Nulla: un originale a cui nessuno è capace di far dire quattro parole..... È rientrato poco fa in casa, e l'ho visto passare attraverso il vetro del finestrino..... Ma non c'è pericolo che mai e poi mai dica uno straccio di parola di saluto.
Barnaba si stampava tutti questi nomi nella memoria. Il giovane ch'egli aveva visto nella bettola di Pelone, poi sotto l'atrio del palazzo dell'Accademia Filarmonica, dove aveva fatto un cenno di meraviglia incontrandosi col dottor Quercia; quel giovane chiamavasi dunque Maurilio Nulla, era scrivano ed abitava insieme con due che alla polizia erano già noti da tempo come liberali e, secondo s'usava dire, patrioti rivoluzionarii.
— E ce n'è ancora un quarto? Soggiunse Barnaba per provocare la portinaia a parlare.
— Sicuro, da poco tempo..... Saranno tre mesi tutt'al più... Questo è un forastiere... un italiano. Parla così bene che par sempre un libro stampato... È cantante e fa da secondo... com'è che si dice?... secondo baritono al teatro Regio... Si chiama Medoro Bigonci... È venuto ad affittare una camera in casa del pittore, e non so davvero dove diavolo lo abbiano cacciato... Di medici fra tutti costoro non c'è nemmanco l'ombra. Forse gli è qui nella casa vicina che Lei dovrebbe andare. Ci sta un flebotomo che un tempo aveva anche la bottega da barbiere, ed ora s'intitola dottore. Un uomo grande e grosso, colla faccia color del vino.....