— Sei tu!... Sei pur tu alla fine!... Oh quanto tempo che non ci siam visti!... Cattivo!... Perchè rimaner tanti giorni?... Li ho contati: e' mi parevano ciascuno un'eternità... Che cosa hai tu fatto in questo frattempo? Come non hai tu mai pensato a me? Potresti tu mai dimenticare che sei tu il sole della mia vita?
E queste parole, susurrate in quel tenace amplesso, venivano frammiste ai più caldi baci di quelle calde labbra color di corallo.
L'amoroso effluvio di quella avvenente persona che pendeva dal suo collo, l'ardore di quei baci che gli scoccavan fiamme nel volto, la passione di quelle parole poterono assai sull'animo di Gian-Luigi e ne dileguarono per quel momento la malavoglia e l'uggia con cui era egli colà venuto; onde fu con voce temperata a molto affetto e non senza rispondere col suo all'amplesso della giovane, che egli disse a sua volta:
— Dimenticarti, mia cara Ester!.... Non pensare a te!.... Sei tu la cattiva che puoi credere di simili cose e dirmele.
Le poche parole del giovane fecero maggior effetto sulla figliuola di Jacob che le molte della vecchia Debora. Ella sentì il suo cuore riconfortato. Per la donna, in generale, la parola dell'uomo che essa ama, per quanto destituita di prove, per quanto priva ben anco delle apparenze della verità, sarà sempre un'autorità degna di fede. Gian-Luigi poteva egli mentire? Mai più! Tanto eccesso di lui sì lo poteva ella pensare quando egli era lontano dagli occhi suoi, e non le stava presente la malìa della persona adorata; ma stretta dalle braccia di lui, sotto i suoi baci, udendone la dolcezza della voce, la misera, tutta posseduta dall'amore, non aveva più resistenza di sospetto, nè difesa di diffidenze.
— Tu dunque m'ami ancora? riprese Ester con più vivace prorompere che era tutto una gioia. Tu m'ami dunque?.... oh giuramelo di nuovo....
Queste parole raffreddarono alquanto l'effimero ardore che s'era suscitato in Gian-Luigi. Le donne hanno la grande smania di far ripetere giuramenti d'amore; e questa è od una inutilità, o una malaccortezza: se l'uomo continua ad amare, non v'è bisogno di nessun giuramento, il quale in realtà non riesce mai a guarentire in nessun modo l'avvenire, od egli ha cessato o viene cessando d'amare, e la necessità in cui lo si pone di dare un falso giuramento, o di subire una scena di rimproveri e di lacrime lo indispone anche peggio e gli accresce il desiderio di togliersi da quei legami. Fu qualche cosa di simile che provò Gian-Luigi, ed un poco di quell'impazienza con cui si era affacciato primamente alla porta gli rinacque nell'animo. Si sciolse pianamente dalle braccia della giovane, e senza rispondere altrimenti alle parole di lei, disse freddamente come si parla di cose indifferenti:
— Lasciami levar via questo mantello che è bagnato dalla neve.
Trasse un po' in là Ester e si tolse dalle spalle il mantello: nell'ombra lucicchiavano vivamente gli occhi della giovane ebrea fissati su di lui con infinito ardore. Nella mente del medichino sorse di botto un sospetto, ch'egli accolse come una speranza, ed era questo: che la fanciulla avesse inventata la novella della sua maternità per avere un mezzo potente da farlo venire da lei.
— Ehi Debora: diss'egli alla vecchia che, richiusa ben bene la porta, s'avanzava trascinando le sue pianelle scalcagnate verso il centro della stanza: se tu accendessi un lume non faresti male; qui non ci possiamo nè anco veder in viso.