Il poliziotto appigionava una camera ammobiliata non molto di lì lontano; e ci furono in pochi minuti. Meo introdotto in quel povero locale, fra quei poveri arredi, si guardava intorno quasi sgomentito, attorcigliava il suo berrettaccio fra le mani impacciate, e se mai si fosse potuto dire che i suoi occhi di vetro esprimessero qualche cosa, in quel momento questo qualche cosa non sarebbe stato altro che un gran malessere di trovarsi colà ed una gran voglia di fuggirsene se avesse saputo come fare.

Barnaba, che non amava perder tempo, andò dritto al cuore dell'argomento e decise far tosto vibrare quella corda che unica poteva dar suono nella natura grossa e melensa del giovinastro.

— Dunque, cominciò egli, noi diciamo che la Maddalena è pure il gran bel tôcco di ragazza.

Le labbra di Meo si schiusero ad uno stupido sorriso della più stupida compiacenza.

— E tu la sposeresti volentieri, Meo?

Lo sciocco si mise a torcere il suo berretto, come se fosse bagnato e volesse farne uscir l'acqua.

— Magari! rispose colla faccia illuminata l'imbecille.

— Tu l'ami molto, bravo Meo, eh?

Il giovine alzò al soffitto le pallottole vitree dei suoi occhi grigi.

— Come un assassino: diss'egli con tutta l'energia ond'era capace la sua voce senza vibrazione.