— Sei giovane, sei bello...
— Sì signore.
— E sei onesto.
— Oh sì signore.
— Ma sei povero.
— Pur troppo!
— Se tu avessi il borsellino guernito di bei marenghini....
— Come ha sempre quell'altro: si lasciò scappar detto Meo con accento di stizza e d'invidia.
— Ah sì, neh?... Ebbene se tu fossi come quell'altro, e più ancora fornito di denaro, niun dubbio che saresti tu il preferito.
Meo ricominciò ad abbozzar quel tal sorriso; ma di subito lo cancellò dalla sua fisionomia, che ritornò in tutta la sua abbattuta tristezza.