— No pur troppo, diss'egli crollando il capo scoraggiatamente: la Maddalena va proprio così pazza di quel demonio d'un....
S'arrestò: la parola che stava per uscirne, parve gelarglisi sulle labbra.
— D'un medichino: suggerì l'agente di polizia col tono il più naturale del mondo.
Questo nome risuonando in quella stanza, sembrò destare in Meo un alto e subito terrore, sentimento che di subito superò ogni altro. Il giovinastro si trasse indietro come esterrefatto e la sua faccia melensa espresse più che mai il vivissimo desiderio di essere lontano da quel luogo le mille miglia.
— Medichino! esclamò egli: io non so nulla del medichino.... non l'ho nominato, io.... io non so manco se egli esista.
Barnaba comprese che per giungere a scovar fuori da costui tutto ciò che importava, conveniva calmare alquanto quello spavento così tosto e sì violentemente inalberatosi. Colla riserva poi anche, se altri mezzi non avessero giovato, di vincere quello con uno spavento maggiore. Non insistendo dunque niente affatto su quel punto, riprese tornando il discorso all'indirizzo di prima.
— Io credo che tu hai torto a disperarti così; dove Maddalena ti vedesse ricco, tosto tosto sarebbe tutta per te. Or bene, di guadagnare dei bei rotoli di denari io posso dartene l'occasione.
E qui, sapendo, anche senz'aver letto Orazio, che assai più fanno impressione nell'animo le cose vedute coi proprii occhi, Barnaba aprì un suo stipetto che aveva per colà e ne trasse un mucchietto di monete d'oro che ci stavan riposte.
— Guarda! soggiunse venendo a far suonare le monete in mano, agitandole sotto il naso di Meo: questi bei marenghini sono per te.
Lo scemo tese avidamente la destra per ghermirli; ma Barnaba ritrasse la sua.