— A che cosa vuol far capo costui? Parla egli per suo proprio conto?.... Peuh! potrebbe risparmiare il fiato...., o per quello d'altri?.... E in questo caso di chi?

L'occhio acuto di Barnaba sembrò leggesse questi pensieri nella mente della giovane; poichè, quasi per risponder loro, egli soggiunse:

— Non vi figurate mia cara figliuola, ch'io vi parli con delle intenzioni interessate e con delle mire personali..... Oibò! Vi parlo proprio per solo vostro bene e per vantaggio del vostro avvenire, che non so manco io la ragione, mi sta a cuore, come se voi foste qualche cosa di mio.

— Oh! oh! pensò Maddalena: egli parla per conto altrui.... — Fa eziandio questo bel mestiere..... Ma chi mai l'avrà mandato?

— Grazie tante: diss'ella forte in risposta a Barnaba; quest'avvenire sarà quello che vorranno Dio e la Santa Vergine della Consolata.

— Sarà quello che vorrete voi, furfantella; ed io vi dico che per vivere da signora, con quel visino, con quegli occhi lì, non avrete che da volerlo.

Maddalena colla petulante vivacità della sua natura, affrontò risolutamente, senza reticenze, il nodo della quistione.

— Buono! diss'ella: e chi, secondo Lei, mi darà da scialarla come una signora?

Barnaba credette aver in pugno l'anima della donna e si rallegrò seco stesso.

— Chi? rispose: colui che vorrete voi. Su cento ricchi libertini non avreste che da scegliere a vostro gusto e secondo vostra convenienza. Quel matto famoso d'un Principe di Lucca, se vi vedesse soltanto, non tarderebbe ad impazzire per voi.