Virginia ebbe un sorriso affatto superficiale, ed esclamò con apparente allegria:

— Per fortuna dei Tassi moderni — se ce ne fossero, e pur troppo non ve ne ha — tu non sei duca di Ferrara.

Ettore si drizzò della persona in una mossa di smisurata superbia.

— Per grazia di Dio, rispose, sono tanto nobile quanto può esserlo duca al mondo.... Del resto il metodo del buon Alfonso lo saprei adattare alle condizioni particolari d'un gentiluomo del nostro secolo, che non ha a sua disposizione una brava carcere.... Io non so capire, per esempio, come Langosco non faccia da' suoi staffieri appianare le costure a quel cotal dottore che gli bazzica per casa e gettar giù delle scale.

La fanciulla guardò ben bene in faccia suo cugino; una lieve animazione si mostrava nel suo sguardo come poi nell'accento con cui parlò. Era il suo sangue generoso che si commoveva di sdegno a quella indiretta minaccia contro l'uomo da essa amato.

— Ah! la violenza, disse: è un mezzo nè bello, nè nobile, nè acconcio. Con esso non si scioglie quistione alcuna....

— La si tronca, che fa lo stesso.

Virginia scosse il capo.

— Non fa lo stesso. Se Eleonora amò veramente Torquato, il saperlo nelle carceri, il saperlo infelice non dovette distruggere, sibbene afforzare l'amor suo.

Fissò in volto ad Ettore uno sguardo che aveva una certa autorità ed una significazione evidentissima, e soggiunse lentamente pronunziando: