— Stavo appunto per ritornare nelle sale da ballo, diss'ella; e tu sei venuto a tempo per darmi il tuo braccio.
Ettore s'inchinò con una certa ironia nella sua gentilezza e rispose con uguale accento:
— Sono assai lieto d'essere arrivato opportuno.
E porse galantemente il braccio a Virginia.
Francesco sentiva che qualche cosa gli conveniva pur dire, provava come un'offesa al suo decoro il lasciar partire senza una protesta l'impertinenza di quell'orgoglioso. Si avanzò ancora d'un altro passo, e disse anch'egli con quello stesso accento con cui lo aveva detto il marchesino:
— Signore.....
Ettore si fermò di botto, e volgendo appena la testa dalla parte dov'era Francesco, gli mandò di sopra la spalla uno sguardo di sprezzante alterigia.
— Gli è a me che il signore intenderebbe parlare?
Benda arrossì di sdegno fino alla fronte.
— A Lei, disse asciuttamente.. Certo la mia pretesa è grande. Ella nel migliore degli abboccamenti i più importanti è solita farsi interrompere anche dall'intervento dell'autorità.