— Già.

— E tu l'hai condotta via?

— Ho pensato che qui le sarebbe stato d'impaccio.

— Che cosa ne hai tu fatto?

— L'ho rintanata in Cafarnao.

— Colà! esclamò Gian-Luigi che pensò ad un tratto come la fanciulla avrebbe potuto trovarsi da un momento all'altro in presenza dell'ira di suo padre, che certo sapeva tutto se ella era fuggita, o della gelosia di Maddalena, che non avrebbe mancato di indovinare in essa una rivale.

Graffigna capì il senso di quella esclamazione del medichino, e s'affrettò a soggiungere per iscusarsi:

— Non sapevo dove cacciarla altrimenti. A casa sua.... la lo vedrà anche Lei... non era manco da pensarci di farla tornare; qui non ce la volevo lasciare a niun patto. Per un po' di ore non è probabile che nessuno penetri sino da lei; ed Ella sor medichino, se vuole, potrà poi tosto, anche subito, farla entrare nel suo gabinetto colaggiù che manco il diavolo, se a Lei non piace, potrà ficcar il naso a vederla.

— Hai ragione. Ma dimmi frattanto tu, che cosa le è avvenuto, e come e perchè venne qui.

— Eh eh! fece Graffigna col suo sorriso malizioso: questa è una storiella piuttosto lunga che saprà raccontarle assai meglio e più esattamente di me la ragazza medesima. Io ci ho altre e più importanti cose e di premura da dirle, per cui la prego darmi tutta la sua attenzione.