— Come mai una mia visita può ella turbarvi a questo punto? Se foste stata in compagnia, comprenderei — sono abbastanza modesto per ciò — che la mia venuta potesse riuscirvi fastidiosa; ma essendo qui sola.... e non potrebbe essere altrimenti, perocchè in codesto vostro santuario, permettetemi di chiamarlo così, nessuno (e pesò significantemente sulle parole) nessuno ha diritto d'introdursi fuorchè il marito.... il quale confesserete anche voi che di questo diritto non abusa certamente.... Ho potuto dunque, tutt'al più, interrompere una delle vostre meditazioni, e non giudico questa una ragione sufficiente per giustificare codesto turbamento che vedo sulle vostre belle sembianze.

Candida aveva ripreso in gran parte il dominio di sè.

— Il mio turbamento, rispos'ella senza tuttavia guardare in faccia suo marito, è un profondo stupore. Concederete che è abbastanza strano questo rinnovarsi d'una vostra visita ad una tal ora, perchè io abbia da meravigliarmi.... Tanto più che una volta almeno usavate la gentilezza di farvi annunziare.

— La vostra meraviglia è poco lusinghiera per me, poco giusta per voi, e troppo vivace....

— Ah! non perdiamoci in marivaudages fuori di stagione.... Che cosa mi volete di nuovo?... Avete ancora bisogno della mia firma?

— Voi siete crudele: rispose con una certa asprezza il conte, e poscia dando al suo accento una espressione d'autorità che non aveva ancora fatto sentire per l'innanzi, soggiunse: siete voi che avete bisogno di nuovo dei miei consigli.

Candida a questo punto acquistò l'ardimento di levar gli occhi in faccia al marito: guardò ben bene la gialla calvizie, l'occhio acuto e il sogghigno ironico del conte, e domandò con orgoglio:

— Che consigli?..... Vi avverto che ho molto sonno...

— Sarò breve... e spero interessarvi abbastanza per tenervi desta... Voi avete accennato testè ad un'altra visita che ho avuto l'onore di farvi a quest'ora; vuol dire che la vi è stata abbastanza impressa perchè io possa lusingarmi che voi vi ricordate ancora dell'argomento di cui allora vi ho discorso.

— Mi avete parlato d'interessi, di obbligazioni, di firme...