— Eh! io lo so di sicuro codesto, ma quegl'insatanassati non la vogliono capire, e mi sono inutilmente sgolato a farla entrare nelle loro corna.
— Ma che vogliono adunque? Sentiamo le loro pretese.
— Domandano tutti indistintamente una lira di più al giorno di paga, una diminuzione invece di ore di lavoro, e inoltre.....
— Come! interruppe il principale con vero scoppio di collera, c'è ancora un inoltre? Oh che discreti!... Be', vediamo un po' fin dove spingono l'audacia?
— Vogliono che degli utili una buona porzione sia loro assegnata, da dividersi a ciascuno di loro, secondo l'importanza dell'ufficio e l'abilità del proprio lavoro.
— Carini! esclamò Giacomo con un'ironia sotto cui fremeva sempre maggiore il suo sdegno. E come vi hanno essi manifestate queste belle intenzioni?
— Hanno eletto fra di loro una Commissione, che voleva venire da Lei ad esporle il tutto....
— Ah sì?... La mi piglia giusto di buon umore... Le dico io, alla loro Commissione, in quattro parole ciò che si conviene.
— Io ho pensato che codesto nei momenti attuali avrebbe potuto scomodar troppo Lei e farle perdere pazienza, ed ho indotto quei cotali a smettere il pensiero di venirle innanzi; che mi sarei incaricato io d'informarla di quanto succedeva.
— Avete fatto bene.... Sì, non sono in disposizioni da tollerare di molto.... Ed ora aspettano forse una risposta?