Fu uno scoppio di grida.
— Sì sì, alla ragione!... Abbasso! Abbasso!
E minacciosi si fecero intorno al principale.
Queste grida riscossero nella stanza di Francesco tutti quelli che vi si trovavano. Il ferito fece un sobbalzo nel letto e domandò inquieto che cosa fesse; Teresa e Maria impallidirono assalite da un pauroso presentimento; Luigi Quercia corse alla finestra che guardava appunto nel cortile.
— Non è nulla; diss'egli rivolto al malato, per tranquillarlo: non vi agitate nè inquietate; è una lite fra operai che sarà presto finita.
Ma Teresa non aveva potuto tenersi di accorrere anch'essa alla finestra. Vide suo marito circondato tutt'intorno dalla folla degli operai che vociando agitavano furiosamente teste e braccia, dando immagine d'un debole legnetto nel mare, assalito d'ogni parte dai fiotti burrascosi che stanno per sommergerlo, ed una esclamazione di spavento sfuggì a forza dalle sue labbra.
— Ah mio Dio!
— Taccia: le disse sollecito e vibrato Luigi. Una emozione troppo viva sarebbe fatale a Francesco.
Questi diffatti s'agitava nel letto, spaventato da quel grido della madre, e sforzandosi inutilmente di levarsi a sedere diceva con ansietà:
— Che cos'è?... Mamma, è avvenuto qualche cosa di brutto?