— Bisogna impedire più lungamente possibile che quei forsennati arrivino fin qua: continuava il buon Ambrogio; abbiamo sbarrati ben bene tutti gli usci e la turba ancorchè penetri nella casa avrà da indugiarsi quanto meno ad abbatterli l'un dopo l'altro... Guadagnar tempo è tutto per noi, perchè non è possibile che si lascii compiere una tanta scelleraggine, e i soccorsi della forza pubblica non tarderanno ad arrivarci. — Noi poi, cinque con Bastiano, ci metteremo qui in questa camera che precede quella di sor avvocatino, e gli sciagurati non arriveranno di là che passando sui nostri corpi.
— Giuraddio! gridò Bastiano per appoggiare le parole del suo compagno, brandendo il suo bastone.
Giacomo sentì il ciglio inumidirsi di lagrime; strinse fortemente le mani dei due fedeli, e disse con voce commossa:
— Vi ringrazio, vi ringrazio... ed accetto la vostra eroica proposta... Sarò io qui con voi... E se sopravviveremo, voi sarete per me più che amici, più che fratelli...
— Ah! gli è per la fabbrica che non possiamo far nulla: disse con accento addolorato il direttore dei laboratorii.
— Che importa? disse Giacomo. Pera la fabbrica purchè si salvino i miei.
In quella un barlume di speranza venne a rallegrarli: il rumore al portone cessò di botto e tutta quella turba parve si allontanasse dalla casa. Che essa avesse rinunziato al suo proposito? Che già i soccorsi fossero giunti e la forza avesse scacciato i rivoltosi? Ah! non era nulla di tutto ciò pur troppo, e quel pericolo che pareva allontanarsi facevasi invece più pressante e maggiore che mai.
Graffigna, Marcaccio, Tanasio, Stracciaferro e il traviato Andrea (di cui la risoluzione alla trista opera era stata eccitata e mantenuta coll'aiuto dell'ebbrezza) erano a capo della banda assalitrice.
Il primo dei nominati, il quale capiva quanto fosse conveniente il far presto, s'impazientava assai nel vedere come gli sforzi di tutta quella gente, e perfino la forza erculea di Stracciaferro si spuntassero incontro alla solidità delle imposte di quel maledetto portone; si accostò a Tanasio e gli disse in un'orecchia:
— La fabbrica ha bene qualche uscita dall'altra parte?