Giacomo volse uno sguardo sul volto pallido di suo figlio, il cui capo riposava sul seno di Maria e che non aveva di vivo altro più che gli occhi larghi, irrequieti, ardenti di nuova febbre sopravvenuta, senza parola, senza quasi il respiro, e ristette; si percosse coi pugni chiusi la fronte ed esclamò con ispasimo doloroso, presso che disperato:

— Ma che cosa fare? che cosa fare adunque?

Teresa, la cui anima di madre era pure torturata dal massimo affanno, le cui membra tremavano dal più alto spavento, rispose tuttavia con quella nobile rassegnazione che nella donna è forza e coraggio:

— Rimanere insieme, correre, se non altro, noi tutti la medesima sorte, e pregare la salute da Dio.

Un picchio nell'uscio ed una voce affannosa, ma sommessa, si udirono dalla stanza vicina; la voce era quella del capo-fabbrica, che chiamava il padrone per nome.

Giacomo s'affrettò ad aprire e si vide innanzi insieme con colui che aveva parlato la grossa persona di Bastiano, che rotava degli occhi terribili sotto la fascia ond'era ancora coperta la sua fronte e che stringeva con mano contratta il suo grosso randello.

Abbiamo visto come nella medesima casa in cui egli abitava colla sua famiglia, Giacomo Benda avesse assegnato un quartieretto per alloggio ad alcuni dei capi-officina, e fra questi primo il direttore degli opifizi. Per fortuna al momento in cui la turba dei sollevati era giunta alla fabbrica, tutti costoro erano in casa, e di animo comune, come era naturalissimo, riunitisi, e con essi, ci s'intende, Bastiano, avevano determinato di adoperarsi in ogni loro modo a difesa del principale e della sua famiglia. Avevano tenuto una specie di consiglio di guerra, il quale, stante l'urgenza delle circostanze, era riuscito cortissimo, ed adottato il piano del portiere, che s'era costituito generale in capo di propria autorità, ma cui nessuno aveva pure accennato di voler contestare, venivano a comunicare al principale le loro decisioni ed il loro disegno di difesa.

— Sor Giacomo: disse adunque il capo-fabbrica senza perdersi in preamboli che non erano frutta di stagione: ad assalirci sono delle centinaia; a difendere la casa, non contando lei, non siamo che cinque uomini; impossibile adunque poterli respingere, od impedire soltanto che rompano il portone.

Qui Bastiano interruppe:

— Eh! gli è ben solido e forte quel benedetto portone, e te l'ho assicurato io con certe sbarre, che non sono canapuli, alla croce di Dio! ma quando ci si mettono in tanti a fare una cosa!.... Può resistere mezz'ora, tre quarti d'ora, fors'anco un'ora, ma poi....,