In quel momento un grosso corpo opaco che passava innanzi al finestrino gettò un'ombra nella loggia: i due interlocutori si volsero a guardare chi era e si videro davanti la faccia onesta e il corpo madornale di Bastiano, il portinaio della casa Benda.
Come essi videro lui, così Bastiano vide pure quelli che erano nel camerino, e riconobbe nell'uomo l'agente di Polizia che era stato a fare la perquisizione in casa de' suoi padroni. Gli occhi del buon Bastiano diventarono come quelli d'un mastino che vuol mordere: e' si fermò su due piedi e sembrò volere aprir l'uscio della loggia ed entrarvi, ma poi quasi ravvisatosi, continuò il suo cammino verso la scala.
— Sapete chi è colui? Domandò Barnaba con una minacciosa ironia alla portinaia rimasta in asso. Lo conoscete quell'uomo?
— Pur troppo! balbettò la donna che in cuor suo mandava ai cento mila diavoli, più che non avesse fatto mai prima, il marito.
— Voi non potrete più negare, io spero, le attinenze fra codestoro quissù e la gente laggiù della fabbrica.
— Io non ho mai negato niente.
— E sapete che cosa è venuto in mente al sig. Commissario sul vostro conto?
— Che cosa mai? domandò la portinaia con molta ansietà.
— Che quello screzio che mostrate avere con vostro marito non sia che un inganno.....
Sora Ghita protestò con tutta la vivacità e la forza di cui era capace.