— Sempre quel medesimo!... Bisogna ad ogni modo che Graffigna me ne liberi e il più presto possibile.

E in quel momento medesimo Graffigna stava appunto comandando a Pelone di fare in modo da trattenere il poliziotto nell'osteria fin oltre la mezzanotte, per avere all'uscita di lui dalla taverna più facile il modo di accoltellarlo.

— Guardatevi bene, continuava Quercia: io conosco le arti di siffatta gente. I discorsi di codestui colla portinaia non sono senza un perchè. Io ci scommetto che in quella donna questo agente poliziesco si è fatta una esploratrice: e forse forse l'arresto vostro e quello di Benda già furono cagionati dalle ciarle di lei.

Bastiano, all'udire queste parole, scosse il capo e voltò gli occhi all'insù con espressione di sdegno profondo, mentre la sua mano accarezzava il pome di quel grosso bastone che soleva portar seco sempre come fido compagno.

— Che sì che quella gazza maledetta n'è capace: diss'egli. Una lingua che non tacerebbe nemmanco sui carboni ardenti.... Ma corpo del diavolo! Adesso vado a dirgliene io quattro!...

Discese le scale furibondo ed entrò coll'impeto d'una catapulta nella loggia della moglie. Il pensiero che le ciarle di costei avessero potuto nuocere al padroncino lo mettevano fuor di sè dalla collera.

La Ghita, da parte sua, non era in uno dei momenti più acconci per tollerare in santa pace le invettive di chicchessiasi e specialmente del marito. La comparsa di lui in punto così inopportuno l'aveva sdegnata come una vera improntitudine ed impertinenza dell'uomo, a suo riguardo. La vista di Bastiano, sempre spiacevole alla brava moglie, in quell'occasione erale stata spiacevolissima e ce l'aveva con lui maledettamente.

Bastiano, come entrò senza cerimonie nel camerino, così saltò senza preamboli nel mezzo del discorso.

— Brutto mostro d'una linguaccia perfida, degna delle staffilate! Che sì ch'io non so chi mi tenga dal farvi assaggiar ben bene di questo randello traverso le spalle, per mostrarvi a tenerla a segno una volta....

La donna inviperita non potè tollerare più a lungo in silenzio. I cannelli della sua cuffia madornale fremevano d'indignazione; le guancie erano diventate color di mattone cotto e il naso color di un peperone d'Asti. Bastiano gridava forte colla sua voce da basso profondo; ma la Ghita si cacciò a gridare ancor più forte colla sua voce strillante insieme e nasale.