— Un ubriaco fradicio. Be', ch'e' dorma costì sulla neve; ciò gli vorrà far passare i vapori.

Barnaba era caduto, ma non aveva perso menomamente la cognizione. Aveva sentito la fredda lama penetrar nelle viscere; gli era stato impedito il pur mandare un grido dallo spasimo e dal sangue che si era precipitato alla gola, ma egli non s'era tuttavia smarrito dell'animo. Quando vide che i due uomini da cui era stato assalito fuggivano ratti, Barnaba aveva creduto davvero ancor egli che una pattuglia od alcune guardie di polizia di servizio sopraggiungessero, e fatto uno sforzo per levarsi, puntando la mano al suolo, riuscì a tirar su il capo e guardare verso il nuovo sopravvenuto; riconobbe Macobaro, e fu sul punto di lasciarsi ricadere senza cercarne aiuto ned altro, perchè troppo sospettava delle attinenze di quel vecchio con coloro che lo avevano trafitto: ma il rigattiere non aveva ancora fatto il giro intorno al corpo del caduto, per continuare il suo cammino, quando giungeva a quel punto anche Andrea, il quale se nei fumi del vino aveva ammortito alquanto il rimorso della mala opera commessa, non ci aveva però attutiti quell'istinto pietoso e quel sentimento d'umanità che erano nella sua natura.

— Un povero diavolo che ha male: diss'egli curvandosi sopra Barnaba che stava ancora col capo eretto a guardare.

La fisionomia dell'operaio ispirò fiducia nel ferito.

— Sì, diss'egli colla poca voce che aveva, ho male, ho molto male; mi fareste una fiorita carità ad aiutarmi a levar su, ed accompagnarmi a casa, che non è lontano; e ne avreste buon compenso, ve ne assicuro.

Alla parola di compenso la cupidigia fece drizzar le orecchie e fermare il passo a Macobaro.

— Oh, oh! diss'egli accostandosi, e' mi pare di conoscere questa voce.

Andrea passò un braccio sotto il corpo del caduto per sollevarlo, ma ritirò con ribrezzo la mano, sentendosela bagnata d'un tepido umore attaccaticcio.

— Santa Madonna! Questo è sangue!...

— Sì, sono ferito: ma non sarà nulla..... Ch'io possa soltanto giunger presto a casa mia.