— Ti rincresce? interruppe con un sogghigno pieno di malignità il marchesino.
La giovane parve non badar neppure alla interruzione.
— È dunque l'avvocato Benda che rimase colpito.
— Tu la ragioni meravigliosamente giusto: rispose Ettore colla medesima ironia.
Virginia impallidì ancora di più e le sue palpebre tremarono un pochino; fu il solo segno di debolezza che apparisse in lei.
— Morto? domandò ella con voce più sommessa.
— No.
— Ah! — Ella fece una breve pausa e mandò più grosso il respiro. — La ferita è grave?
— Non è delle più leggiere: rispose con serietà il marchesino, che a questo punto non ebbe il coraggio più di essere ironico nè impertinente: ma la spero neppure delle più gravi.
Virginia tornò ad affondare i suoi occhi più brillanti che mai negli occhi del cugino, e domandò con una franchezza che svelava in una la forza e la nobiltà del suo amore: