Barnaba comprese tosto che il momento era venuto di apprendere tutto quello che desiderava.

— Jacob, diss'egli, ora mi sento abbastanza forte per cominciare l'impresa che deve procurarci a tuttedue una desiderata vendetta. È tempo che favelliate.

— Sì, rispose il padre di Ester, guardando torbidamente intorno. Sono venuto apposta.

Meo fu mandato nell'altra stanza, e Macobaro fece a voce bassa al poliziotto un lungo racconto, che durò quasi un'ora.

Quando il vecchio ebbe finito successe un lungo silenzio; ambedue stavano meditando. Fu Arom che ricominciò a parlare:

— Ella mi salverà, non è vero?

— Sì: rispose Barnaba che tutto aveva già fissato in mente il modo di agire. Vi farò assicurare, come a propalatore, la impunità.

Un'altra idea s'affacciò in quella alla mente del vecchio usuraio pel quale la passion del denaro era sempre la prima.

— Ah! esclamò egli: non vorrei perderci in codesto i miei poveri denari che ho dati a quello scellerato dietro una cambiale coll'avallo della contessa di Staffarda.

Queste parole fecero nascere un nuovo pensiero in Barnaba. Avvisò che anche di codesto poteva trar profitto pel conseguimento del suo scopo. Gli influenti personaggi con cui il medichino aveva attinenza e che lo proteggevano, avrebbero forse pensato a sottrarlo, anche per riguardo a se stessi, alla giustizia; sarebbe stato opportuno far nascere in quei medesimi il desiderio eziandio di vederlo perduto, e forse quella cambiale gli porgeva il destro da ciò.