— Voi non lo conoscete ancora bene, continuava Barranchi. Abbiamo dati positivi per credere che quel cotale è capace di tutto.... Si hanno i più gravi sospetti sul conto di lui.... Volete che ve lo dica?... E guardate quanto bisogni davvero andar guardingo nello stringere attinenze fuori della nostra classe... Si dubita che quell'individuo sia complice degli assassini dell'usuraio Nariccia.

Langosco, a cui questo brutto sospetto si era già presentato eziandio, impallidì, ma non disse verbo.

— Sapete, continuava Barranchi, che il nostro diligente commissario Tofi aveva già pensato farlo arrestare e perquisire la sua abitazione?

— Ciò non dev'essere, disse vivamente il conte di Staffarda, il quale mise una mano sul braccio del generale come per chiamarne vieppiù l'attenzione sulle sue parole. Siamo amici, generale, ed io per rendervi un servizio che salvasse il decoro della vostra famiglia farei tutto quello che fosse in mio potere. Conviene che ci sosteniamo e ci aiutiamo a vicenda noi che lo spirito rivoluzionario moderno minaccia.... Quel cotale non conviene sia arrestato e gli si faccia un processo.

Abbassò la voce e disse lentamente:

— Fra una settimana sarà fuori di Stato, ve ne do la mia parola.... Aspettate una settimana a farlo arrestare.

Barranchi fece gravemente un segno negativo e Langosco aggrottò le sopracciglia.

— Mi neghereste ciò, anche s'io ve lo chiedessi come un favore?

— Ve lo negherei, perchè così vuole il vantaggio del pubblico.

Il conte di Staffarda fece un brusco movimento cui tosto però represse: il generale continuava: