— Perchè così vuole eziandio il vostro medesimo interesse.
— Oh come?
— Nella stessa guisa che quel mariuolo ottenne questa cambiale, può avere ottenuto altre carte, altri documenti, lettere... o che so io, per cui possa rimanere compromessa qualche persona.... qualche persona, voi mi capite.... che non da me certo, e nemmeno da voi, si vorrebbe potesse venire in ballo. Ora siffatte carte in una perquisizione cadrebbero in potere degli agenti della polizia...
— Ed è ciò che vuolsi evitare: proruppe vivamente Langosco.
— No: disse il generale sorridendo furbescamente, e tenendosene d'un'accortezza che non era sua: no, perchè — (e qui abbassò ancor egli la voce) — quelle carte, qualunque siensi, venute nelle mani d'un uomo acconcio, a cui si daranno le opportune istruzioni, del medesimo commissario Tofi, per esempio, fidatissimo e intelligentissimo, potranno passare senza ritardo qui nel mio studio, e di qua a voi medesimo che ne potrete fare ciò che più vi aggradirà.
Il marito di Candida prese vivamente la mano del Comandante dei Carabinieri e glie la strinse forte per muto attestato di riconoscenza.
— E ciò, seguitava il generale trionfante, varrà sempre meglio che lasciare in potere di quello sciagurato, ancorchè se ne vada in altri paesi, un'arma che potrà rivolgere a vostro danno quando che sia.
— Avete ragione: disse con voce soffocata il conte di Staffarda.
— E pensate che se gl'indizi non c'ingannano, e son tali da poter essere omai sicuri di ciò, colla cattura di costui avremo in mano le fila di quella iniqua setta di malandrini, cui si devono i tanti misteriosi delitti che ebbero luogo ultimamente. Quanto a quella cambiale poi...
— Quella sarà pagata: interruppe con una certa alterigia Langosco, e prese quindi commiato dal generale.