Valpetrosa prese di poi le mani dell'ipocrita Nariccia, e stringendogliele con forza, guardandolo con occhi umidi, con atto e voce che erano tutta una supplicazione, soggiunse:
— Vi raccomando ancora una volta Aurora e mia madre... e mio figlio! (Nel dire quest'ultima parola, tremò la sua voce.) Oh mio figlio! Se il mio sangue avesse da farlo felice, con qual gioia lo darei tutto!... Egli porterà il mio nome... Aurora lo desidera... lo desidero anch'io... ricordatevene! ch'ei sia battezzato sotto il nome di Maurilio..... Ma più di tutto egli e sua madre sieno sottratti alla famiglia di Baldissero... Appena lo scontro avvenuto, s'io muoio, accorrete a torli di qua, perchè il marchese non li trovi... Ch'e' fuggano, per amor di Dio!... Voi me lo promettete? Voi me lo giurate?
Nariccia diede tutte le promesse e tutti i giuramenti che piacquero a Valpetrosa, e questi ebbe il coraggio di rientrare colà dove aspettavalo sua moglie, con una fronte serena così che Aurora se ne sentì rassicurare la povera anima conturbata.
CAPITOLO III.
Era una fredda mattinata invernale, e Maurilio Valpetrosa tutto avvolto nel suo mantello stava passeggiando da un po' di tempo nella strada innanzi alla sua abitazione, quando, visto da lontano due persone bene imbacuccate ancor esse venire a quella volta, e' si piantò sulla soglia del portone che metteva nella casa ove dimorava; e trattasi giù dal viso la falda del mantello, lasciò scorgere le sue leggiadre fattezze. E' non s'era ingannato nella sua previsione; que' due si fermarono a quella porta, lui guardarono bene, si ammiccarono, scambiarono sommesso e ratto due parole, ed avvicinandoglisi uno si scoprì la faccia del pari e gli disse con un accento in cui sotto una finta cortesia nascondevasi un'ostilità superba:
— Giusto Lei, signor Valpetrosa, è la persona di cui venivamo in traccia.... La mi riconosce?
Valpetrosa fece un lieve inchino ed un gentile sorriso:
— Perfettamente, rispose, signor conte di Castelletto.
Il compagno di costui s'era pur egli scoperta la faccia, e il conte lo presentava dicendone il nome.
— Ed ora, riprese Valpetrosa con elegante scioltezza, a che cosa debbo attribuire l'onore che mi fanno cercandomi?