Rispose il conte di Castelletto:
— È cosa che richiede per dirsi altro luogo più acconcio che la strada; ma spero ch'Ella indovinerà agevolmente la qualità della nostra ambasciata, sapendo che ci manda il marchese di Baldissero figlio, il quale è qui, a Milano, venuto apposta da Madrid.
— Capisco senza bisogno d'altra parola: disse Valpetrosa con una serena tranquillità, ma benchè mi rincresca assaissimo il non poter aver l'onore di accoglierli nella mia umile casa, capiranno, spero, senza difficoltà anche loro le ragioni che mi tolgono di invitarli a salire nel mio quartiere.
I due padrini di Baldissero fecero un moto di assenso.
— D'altronde, continuava lo sposo d'Aurora, quello che si ha da trattare fra chi li manda e me, esige anche da parte mia l'intravvento di intermediarii. Faccianmi il favore di stabilire un luogo di ritrovo e fissare un'ora, ed io manderò colà i miei rappresentanti.
— È giusto: rispose di Castelletto. Ella non vorrà stupirsi se questo ritrovo lo fisseremo ad un'ora piuttosto vicina. Per le ragioni ch'Ella può facilmente immaginare, il marchese brama ardentemente che ogni cosa sia presto, assai presto finita.
Valpetrosa sorrise con mesta ironia.
— Capisco la sollecitudine del signor marchese, diss'egli, e non la condanno; anzi la partecipo ancor io. Ma lor signori capiranno pure come, per quanta volontà io abbia di accondiscendere alle brame del signor marchese, mi ci vuole un certo tempo a trovare due fidati amici a cui commettere il mio mandato, e come io, dovendomi preparare a quello che è scopo della loro venuta con provvedere ad infinite cose, non posso altrimenti che differire a domani l'onore di trovarmi a fronte del loro principale.
I padrini di Baldissero mossero di subito alcuna obiezione, da cui non si lasciò smuovere Valpetrosa, il quale dichiarò fermamente che nulla lo avrebbe fatto cambiare di proposito a tal riguardo. Si stabilirono il luogo e l'ora de! convegno fra i padrini, e poi sì separarono. Lo sposo d'Aurora non tardò a trovare due amici che acconsentirono a rendergli quel funesto servizio, e si decise che il duello all'ultimo sangue avrebbe avuto luogo il domattina per tempissimo, arma la spada.
Tutto quel giorno Valpetrosa ebbe lo straordinario coraggio di comparire in presenza di sua moglie e di sua madre più lieto, sereno e tranquillo che mai; se vi fu un cambiamento in lui non si mostrò che nella tenerezza dell'affetto che si sarebbe detta più espansiva e maggiore; potè avere la forza d'animo di parlare con Aurora dell'avvenire, di confortarla colle più lusinghiere speranze d'un destino migliore, di parlare delle gioie che la nascita del loro bambino avrebbe arrecato a far più prezioso e più santo ancora il diviso amor loro. E in cuore il misero aveva pur troppo i più funesti presentimenti; e la sua natura abitualmente risoluta era tutto ondeggiante fra le più opposte contraddizioni. Ora non voleva difendersi, voleva disarmare il suo avversario colla mitezza del suo contegno, presentandogli il petto indifeso, chi sa che alcun resto dell'antico affetto non fosse ancora per lui nell'animo di Baldissero, ed al vederlo così non si ridestasse tornando quale al tempo della loro amicizia? pensò perfino un momento — ma fu un solo momento — ad umiliarsi innanzi all'avversario, a tentare di vincerne colle parole e colle supplicazioni la collera, a dirgli come di loro l'uno a niun modo potesse uccider l'altro, perchè egli non doveva tornare dalla sua sposa lordo del sangue del fratello di lei, e questi non poteva presentarsi alla sorella, omicida dell'uomo a cui ella aveva dato l'amore, la sua sorte, tutto di sè. Ora invece egli pensava a difendersi con ogni vigore, a combattere con accanimento, ad offendere con feroce ardimento. I vincoli del sangue, le memorie dell'antico affetto non dovevano aver più ragione alcuna di farlo riguardoso verso i giorni di Baldissero: non s'aveva da veder più in costui che un fiero nemico il quale veniva per distruggere la sua felicità. Era suo diritto, era suo dovere, anche per Aurora, il ripulsarne, fosse pur colla sua morte, la minaccia e l'offesa.