— Chi siete voi? domandò allora la cortigiana, serrando al suo petto le braccia. Come mi conoscete? Perchè siete venuta da me? Ditemi tutto, e siate schietta e veritiera.
La giovane contò ogni cosa, dalla prima conoscenza da lei fatta di Gian-Luigi che aveva visto con abiti da popolano, frammisto a popolani, introdursi nella taverna di Pelone, alla compiuta fiducia che presso di lui le aveva acquistato la sua devozione amorosa, agli avvenimenti di quella sera che avevano finito coll'incarceramento del medichino.
— Ed ora che cosa bisogna fare? disse la Leggera, quasi interrogando se stessa, quando Maddalena ebbe finito.
— Bisogna salvarlo: esclamò la popolana con forza e calore. Bisogna che lo salviamo noi, donne che lo amiamo. Io, sventurata, non ci posso nulla che metterci la mia vita. E son pronta a dare tutto il mio sangue. Ma Lei e la contessa di Staffarda che sono potenti: loro possono e debbono toglierlo dal mal passo... Io imparai l'indirizzo di casa sua, con ben altri intendimenti che di venire ad un amichevole colloquio, sa!... Fui gelosa di Lei con una rabbia feroce, e mi sarei sentito il cuore e la forza di sbranarla. Ma ora ch'egli è colpito dalla sventura, ho pensato che non avremmo più che una volontà sola, che uno scopo... Lo salvi, ed io le sarò riconoscente più che se me avesse tolta alla morte...
Zoe meditava. Recarsi dal Principe non le pareva in quel momento il mezzo migliore; per riafferrare tutta la sua influenza su di lui era necessario lasciare che S. A. fosse la prima a venirsi umiliare alla bassezza della cortigiana: ed andarlo a cercare essa per supplicarlo in favore appunto di colui che era stato la cagione del suo principesco furore, era un'imprudenza e non altro. Il cenno che Maddalena fece della contessa di Staffarda le richiamò alla mente una circostanza che in quel punto non ricordava, e la pose sulla vera strada.
— La contessa di Staffarda! diss'ella. Sì! Ecco il filo che si ha da tirare. — Ella per amore e per paura... e suo marito... sì, anche suo marito ci ha da concorrere — il marito colla minaccia della pubblicità. — A ciò pensava Luigi dandomi quelle lettere... Le sono un vero talismano.
Si volse a Maddalena e disse ratto:
— Aspettatemi un momento, ed usciamo insieme.
Suonò con forza il campanello.
— Si attacchi subito subito e in tutta fretta: disse alla fante che accorse. A me un cappellino, una mantiglia, una cosa qualunque da mettermi sulle spalle...