Il portone finalmente si aprì e comparvero due uomini: quattro carabinieri e Barnaba (poichè Zoe aveva veduto bene, e l'uomo in abiti borghesi era lui) si precipitarono addosso al più giovane, che, disarmato e preso all'improvviso, non potè far resistenza.

Egli riconobbe altresì Barnaba.

— È dunque fra noi una partita a morte? disse col suo disdegnoso sorriso.

Barnaba fece un cenno affermativo col capo.

— La prima giuocata l'avete vinta voi, soggiunse, grazie al pugnale di Graffigna: ma non l'avete vinta abbastanza bene. Ora la rivincita e la decisiva a me.

Gian-Luigi salutò, come in un assalto cortese, un campione toccato dal fioretto dell'avversario.

La Maddalena, libera la bocca dall'imbavaglio, gli occhi umidi di pianto fissi con immenso desiderio e amore e rimpianto sul viso alquanto impallidito del suo diletto, mandò una voce ed un singhiozzo:

— Oh mio Luigi! gemette ella.

Il medichino le si volse con espressione di molta pietà e di molta amorevolezza.

— Povera Maddalena! esclamò. Ora eccoti in trappola anche te.