— Glie li ho lasciati.
— Ed alcun altro li conosce?
— Signor no. Fuori di me nessuno potrebbe riaverlo.
— Sarà il meglio che questo modo lo dimentichiate anche voi.
Nariccia tornò ad inchinarsi senza rispondere.
Il marchese si alzò, prese da uno stipo un forte sacchetto di denari e lo pose in mano all'intendente.
— Eccovi trenta mila lire: disse: ne darete venti mila a quell'ospizio che voi sapete perchè sieno conservate a quell'esposto consegnato nel giorno e nell'ora e coi connotati che voi indicherete: il resto vi risarcirà delle spese che avete dovuto incontrare in quest'occasione.
Nariccia prese i denari, s'inchinò profondamente ed uscì senza aggiungere parola. Nessuno degli ospizi di trovatelli che esistevano allora in Italia ebbe pure un soldo di quella somma. Che cosa il trist'uomo avesse poi fatto del figliuolo di quel Valpetrosa che tanto si era in lui affidato, non è ancora giunto il momento di saperlo, ma lo apprenderemo poi.
Dopo quel colloquio col marchese padre, l'intendente ripartiva per la Lombardia e giungeva nella riposta casa dove era ricoverata Aurora, trovandola ancora nel medesimo stato di delirante e nel medesimo pencolo di vita. Ma pure quell'infelice donna (e fu questa per lei una ventura?), contro ogni previsione, potè resistere a quel male e vincerlo. Un bel dì la si svegliò come da un lungo sonno, colla mente intorpidita, rotta tutta la persona, confuse tutte le sensazioni, ma presente la volontà, riviva la coscienza, tornata la memoria. Non si poteva movere, ma fece uno sforzo per cui riuscì a staccare da sè la mano e tenderla nel letto a sè vicino al luogo dove stava suo figlio; non trovò nulla; radunò ogni suo vigore per volger la testa e con grande stento lo potè fare; non vide nulla. Volle mandare un grido e fece un sobbalzo nel letto per levarsi a sedere: ricadde sui guanciali e la voce le spirò come un gemito di dolore sulle labbra. Modestina che era in quel tempo sola nella camera le fu accosto sollecitamente.
— Che ha, signora marchesa? disse ella; e vedendo lo sguardo intelligente con cui la padrona la fissava, soggiunse: Dio sia lodato! Ella è pur finalmente tornata in sè.