Aurora diceva mille cose col suo sguardo acceso; ma le labbra non poterono che sommessamente balbettare:
— Mio figlio?
Era stato deciso che alla infelice madre, se e quando risensasse, si sarebbe detto che il bambino, durante il terribile periodo trascorso della infermità di lei, era morto; ma ora, vedendone tanto spasimo, giudicando che tal novella sarebbe stato un precipitarla di nuovo in quello stato da cui appena era venuta fuori, sarebbe anzi molto più facilmente un ucciderla addirittura, Modestina non ebbe il coraggio di darle un colpo così crudele. Rispose adunque esitando che il piccino si era dovuto per forza allontanarlo per dargliene una nutrice, ma che Aurora intanto non istesso in pena per lui, al quale in ogni modo era accuratamente provvisto.
L'inferma trovò per prima cosa che si sarebbe dovuto far venire questa nutrice presso di lei, piuttosto che allontanare da lei il figliuolo; volle sapere se il luogo dove egli era a balia fosse lontano, se lo si sarebbe potuto aver di frequente colà dove essa giaceva inferma, che già star lungo tempo senza vederlo, non la voleva a niun patto; se la famiglia presso cui s'era allogato il bambino fosse tale da ispirare tranquillità e fiducia per le cure che si avessero di lui: alle quali cose tutte, Modestina, non preparata, rispose impacciatamente e con affatto nessuna soddisfazione di Aurora.
Ed era già costei piena di dubbi parecchi e di ansie indefinite, quando sopravvenne Padre Bonaventura, al quale con più ardore, con più sollecita insistenza ella rivolse le interrogazioni medesime.
Il gesuita sedette presso al letto dell'inferma, cogli occhi bassi, le mani incrociate sul ventre, la mossa d'uomo in sè raccolto, scambiò due o tre occhiate colla Modestina che gli ammiccava di soppiatto per significargli come la pietà le avesse consigliato di parlare alla padrona un po' diversamente da quel che era stato inteso fra di loro, e quando Aurora ebbe finito le sue domande e stava attendendo ansiosamente risposta, il frate diede alle sue sembianze l'espressione d'un intimo, profondo cordoglio, d'un rassegnato dolore, mandò un sospiro, levò gli occhi al cielo, e tutto compunto incominciò un sermoncino di melliflua rettorica per esporre che questa terra è una valle di lagrime, che Dio non vuole si metta nella creatura tutto il nostro affetto, che dobbiamo prepararci alle grandi prove e sostenerle con fermo animo, quando le ci arrivano, eccetera, eccetera.
La povera madre che aveva notalo l'impaccio della cameriera, gli sguardi scambiati fra costei ed il gesuita, interruppe ad un punto quella predica con un grido straziante che partiva dal profondo dell'anima.
— Gran Dio! Mio figlio non è più!
Le rispose troppo eloquentemente il silenzio della cameriera e di Padre Bonaventura. L'infelice arrovesciò il capo sui guanciali, divenne più pallida che un cadavere, chiuse gli occhi e mandò un fievol gemito: era svenuta.
— Misericordia! esclamò la Modestina: ella è morta.