— E più presto vincerete questo vostro torpore, più presto potrete darci i ragguagli perchè noi possiamo cogliere gli scellerati. Sarete vendicato (si curvò ancora più sul capo di lui) e potrete riavere tutto ciò che vi fu tolto.
Un fugace bagliore, come un piccolo guizzo, spento poi tosto, animò l'occhio destro dell'assassinato.
— Hanno visto? esclamò il Commissario. Per me non v'è più dubbio: egli comprende.
Il medico dichiarò che quel menomissimo accenno poteva essere puramente automatico.
— Non è vero che voi ci comprendete? soggiunse Tofi, curvandosi di nuovo sul giacente. Date retta, messer Nariccia: vegliamo fare una prova: metteteci da parte vostra ogni sforzo, tutta la buona volontà, perchè ciò vi deve interessare più di tutti noi. Se voi mi udite, se voi comprendete quel che dico, volgete il vostro sguardo verso di me.
Tutti si chinarono ansiosi a vedere se questa prova riuscisse. Le pupille di Nariccia stettero un momentino immote; poi lentamente, come con fatica, si mossero e la destra si volse verso Tofi, mentre la sinistra si volgeva appiè del letto, il qual modo era quello di guardare pe' suoi occhi loschi. Una lieve esclamazione uscì dal petto dei testimoni di quell'atto che prendeva una strana importanza.
— Vedete s'egli ci comprende! esclamò Tofi con trionfo. Oh noi lo faremo parlare, e la verità verrà fuori anche da quelle labbra morte. Fate attenzione, signor Nariccia, continuò indirizzandosi di nuovo al paralitico; potete voi chiuder le palpebre a volontà? Provatevici un po', vi prego.
Gli occhi del giacente manifestarono dapprima la stessa esitazione, la stessa difficoltà di poc'anzi, come restii ad ubbidire all'intimo volere; poi le ciglia si abbassarono lentamente e le pupille furono coperte.
— Bene, benissimo: esclamò il Commissario sempre più soddisfatto. Or dunque — fate bene attenzione, da bravo! — quando voi avreste da accennare di sì potreste chiudere gli occhi. Sarebbe come una precisa affermativa alle nostre interrogazioni, pronunziata dalla vostra bocca. Avete capito?
Le palpebre floscie e giallognole di Nariccia che si erano rialzate tornarono ad abbassarsi sulle losche pupille.