— A meraviglia! Vedono lor signori che noi ci comprendiamo perfettamente... E credo che non si voglia perder tempo — chi sa che cosa può sopravvenire anche nello stato di questo povero diavolo, che c'impedisca di poi l'approfittare del lume d'intelligenza che gli rimane? — e sia spediente il venir subito all'argomento che più preme.

Il giudice fece vivamente un cenno di assentimento, e tutti s'accostarono ancora di più al letto, presi da nuovo e maggiore interesse.

— Avete voi conosciuto i vostri assassini? Se sì, fate come vi dissi, chiudete gli occhi, se no, rimanete colle pupille immote.

Più presto di quello che avessero fatto per l'innanzi, le palpebre di Nariccia s'abbassarono.

Tofi continuò il suo interrogatorio.

— Tutti? Se li avete riconosciuti tutti, chiudete come prima gli occhi; se alcuni soltanto, volgete le pupille alla destra.

Nariccia chiuse compiutamente gli occhi.

— Potreste dirne i nomi?

L'assassinato fece di nuovo il segno affermativo.

— Troveremo il modo di aiutarvi a dirlo questo nome. Frattanto vediamo un po' in quanti erano. Io pronunzierò i numeri, facendo una pausa fra l'uno e l'altro; quando avrò detto il numero che si vuole, voi accennerete di sì. State attento. Uno!