—No! no!

Emilio liberò violentemente il suo braccio.

—Ah no? proruppe coll'impeto de' suoi pessimi istinti, della sua furente passione, del suo malvagio talento. Ah no?… E chi me lo impedirà?… Tu forse?… Puoi tutto su di me, fuor che questo: tu la cagione dei miei più forti dolori, della infelicità della mia vita… Ti ricordi quando sono venuto a pregarti, a metterti ai piedi l'anima mia, e tu mi hai crudelmente con tanto disprezzo respinto?… Tu potevi far di me non solo un uomo felice, ma buono, migliore di tanti a cui il difetto di malvagità non è che un difetto di passione e d'intelligenza; hai voluto invece rendermi disgraziato, invidioso, odiatore di tutto e di tutti… e della vita, e fin di me stesso… Pensa qual odio si è accumulato in me contro chi si godeva quel bene ch'io non potei conseguire! Te lo dissi allora: guai se ad alcuno dài quell'amore che a me neghi così oltraggiosamente: tu mi rispondesti che non mi temevi, che l'uomo da te amato bene avrebbe saputo difendersi dall'odio mio… Ebbene, vediamolo!… Si difenda! Vita contro vita; egli, sorretto dal tuo amore, io dal mio odio; a lui, se vincitore, in premio il tuo amplesso; a me le tue lagrime.

Mentre egli parlava, in Matilde s'era venuta un poco quietando l'agitazione del sangue e dell'animo; essa potè a sua volta trovar le parole, e cominciò a dire con voce debole, ma vibrante di profonda emozione:

—Se il tuo odio volesse appagarsi solamente delle mie lagrime e del sangue dell'uomo che tu odii, il che vuol dire anche del mio, perchè a quell'uomo io non sopravviverei…

Emilio fece un atto fra d'ira, di minaccia e di crudeltà.

—No, non gli sopravviverei, ripetè essa con più forza. Se tu ti soddisfacessi della morte di lui, e mia, sarebbe un'opera iniqua, scellerata, ma che si può comprendere. Il tuo odio invece vuole colpire, più ancora di quelli che odii, degli innocenti che nulla ti hanno fatto, e tale che anzi può vantare titoli alla tua riconoscenza…

—Chi? domandò aspramente Emilio.

—Chi?… E i miei figli?… E mio padre?

—I tuoi figli?… Sono sangue suo; li odio al pari di lui.