—Eh! bisogna mandar lui al diavolo; bisogna cacciarlo ad ogni costo.
Scuotiti, esci, vedi della gente, cerca svaghi.

Emilio crollò le spalle.

—Gli è trovarne degli svaghi che mi par difficile… Nulla mi diverte.

—Eh via! Tu parli come un uomo esaurito, di cinquant'anni… Vieni stasera in casa X… e vedrai che ne sarai contento. C'è una raccolta sempre più ricca di belle signorine e di stupende signore, un'allegrìa di buon gusto, l'insuperabile gentilezza dei padroni di casa, del thè, dei vini, dei pasticcini e dei sandwiches squisiti. Se tu ci fossi venuto queste sere addietro, non saresti cascato in sì brutta melanconìa: ci siamo divertiti un mezzo mondo. S'è fatto un po' di tutto; mormorazioni, giuochi di società, sciarade in azione, musica, danza, danza sopratutto. C'è venuto un nuovo ballerino, un bel giovane di spirito, simpatico, amenissimo, un certo Nori.

Emilio si riscosse vivamente.

—Ah!

—Lo conosci?

Emilio esitò un momento e poi rispose risoluto:

—Sì… E Matilde è stata lei in casa X… queste sere scorse?

—Sicuro.