—E quel Nori le s'è fatto presentare?

—A Matilde?… Sì, certo; ed ha ballato quasi sempre con lei.

—Sì, lo conosco quel Nori, soggiunse Emilio con accento di acrimonia, troppo bene lo conosco per dolermi ch'egli venga intorno a tua sorella.

—Come! Non sarebbe un giovane per bene?

—È uno fatto apposta per compromettere la virtù in persona; uno di coloro che si cacciano intorno a una donna, zitella o maritata, e la sanno circuire in modo che, anche non riuscendo a conquistarla, danno al mondo tutte le mostre d'esserci riusciti. È uno sfacciato millantatore, che, a sentirlo, tutte le donne cascano innamorate morte di lui: insomma tale che bisogna ben guardarsi dal lasciarlo penetrare in una famiglia e bazzicare per casa.

—Oh, guarda! esclamò Cesare tutto meravigliato. E dire che m'apparve tutt'altra cosa: e non soltanto a me, ma anche al babbo e alla mamma; allegro, vivace, un buon figliuolo.

—Un volpone… Farai bene a stare in guardia per Matilde.

—Diamine! diamine!… È un fatto ch'egli le è sempre intorno… Per questa sera hanno già insieme impegnato non so quanti ballabili.

—Questa sera? In casa X…?

—Sì.