—C'è ballo?

—In tutta regola… Come fare a levarlo d'attorno a Matilde?…
Avviserò lei che stia in contegno; ma non basta.

—No, non basta.

—Ci verrai tu?

—Non so… Forse!… Se sarò di umore meno rabbioso.

—Vieni, vieni: mi ajuterai a tener lontano il Nori.

—Va bene… Ah, senti! Parlando con tua sorella di colui, non dirle che le informazioni le hai avute da me.

—No?… Perchè?…

—Perchè Matilde mi ha in uggia talmente, che le basterebbe sapere ch'io ho detto nero per veder bianco.

Ma questa cauta raccomandazione doveva sortire poco effetto. Quando Cesare venne ripetendo a Matilde le brutte cose dette da Emilio del Nori, la fanciulla, ficcando il suo limpido sguardo in quello del fratello, e con una vivacità che dimostrava quanto tale argomento l'interessasse, domandò: