—Obbligarmi?… Cospetto!… Vediamo un poco! Eri un prepotentone in collegio e sei sempre tale e quale; ma allora avevi da fare con ragazzi.
—E ora ho da fare con un vigliacco.
Emilio s'allontanò d'un passo e disse lentamente, con voce sommessa, quasi soffocata, sibilante:
—Badate, signor Nori, che questo è un sanguinoso, gratuito oltraggio.
—È quello che vi meritate. Vile chi sparla di una persona dietro le spalle e si rifiuta di ripeterle in faccia le sue accuse.
—Ho capito! disse Emilio, accrescendo ancora l'insolenza del suo accento sarcastico. Questa è, come dicono i francesi, una mauvaise querelle che voi volete avere con me: ma io non mi lascierò trascinare a vostro talento, e per evitare il pericolo che alla fine il sangue freddo mi abbandoni, me ne vado.
E si mosse per partire.
Alberto lo trattenne, stringendogli vigorosamente il braccio.
—No, non partirete prima d'avermi dato soddisfazione.
—Signore! gridò vivamente Emilio, liberando con violenza il suo braccio, osate mettermi le mani addosso!… È troppo!… La soddisfazione che cercate sono pronto a darvela, ma non qui, non con parole, se voi avrete il coraggio di domandarmela.