— Oh la duchessa non è da temersi...

— Chi sa!... Ella è molto in buone relazioni col maresciallo Radetski e col Ministero viennese... E se poi il duca mancasse ed essa diventasse reggente...

Goddam! — si lasciò scappare sir Tommaso.

— Dunque a voi che cosa conviene? Che il duca sia salvo, che rimanga dalla sua salvezza sempre più obbligato a voi, che fra le donne le quali hanno impero su di lui, quella che lo abbia maggiore, che sia tale da saperselo acquistare quasi unico, quasi esclusivo, sia amica vostra.

Il W... con un moto brusco e vivace prese la destra della baronessa, la strinse, la portò alle labbra, la baciò con ardore di passione.

— Vi avevo indovinata: — disse: — ora vi ho compreso per l’affatto. Vi comprendo e vi ringrazio. Voi siete la donna fatta per ciò e io sono l’uomo che vi può servire meglio di qualunque. Lega assoluta fra di noi; e il principe, lo Stato, tutto sarà nelle vostre mani, e io mi riderò di ogni cabala ordita a mio danno, e voi non avrete a temere nè rivali nè ostacoli di nessuna specie.

La donna lo interruppe con un leggero accento di superiorità.

— Va bene: vedo che avevo pensato giusto calcolando sul vostro concorso. Mostreremo al duca che noi soli lo abbiamo salvato dall’assassinio; lo persuaderemo facilmente che noi soli siamo capaci di salvarlo in avvenire; l’appoggio di Vienna io l’avrò sempre maggiore per mezzo del principe K.; quanto all’influsso che possano venire ad esercitare altre donne... ci penserò io.

Sorrise ed occhieggiò in modo trionfante come donna sicura della vittoria.

— Sì certo; — disse l’inglese con vera ammirazione, ribaciandole la mano; — Voi siete impareggiabile. Dite dunque i vostri patti, io sono pronto a sottoscriverli.