— La non può: — ebbe la cattiva ispirazione di aggiungere la vecchia in appoggio alla sua padrona.

Il duca le fu addosso come un basilisco, la prese alle spalle, la voltò e con un calcio la mandò fuori dell’uscio del camerino.

— Al diavolo, vecchia strega.

La Carlotta si trovò ritta in piedi, spaventata.

— A chi dico? per la croce di Dio! — urlava il duca. — Voglio essere ubbidito, e non si creda pigliarmi a zimbello. Tu andrai a ballare, dovessi farti trascinare fin sul palco scenico da due gendarmi... E se mi contenti, avrai il regalo d’un migliaio di svanziche.

— O Altezza! — esclamò la ballerina con tono affatto cambiato, — per ubbidire a Lei, per farle piacere, andrei anche nel fuoco... Mi permette che faccia tornare la mia donna di compagnia?... mi è necessaria per aiutarmi a vestirmi.

— Venga la vecchia strega, e faccia presto e bene, e stia zitta.

Carlotta chiamò la sua compagna, la quale venne tutta umile e s’affrettò intorno alla ballerina senza far nemmeno sentire il suo rifiato.

Il duca tornò nel palchetto di prima, e subito dopo il telone si alzò pel ricominciamento del ballo. Questo fu eseguito nel più completo silenzio; la ballerina venne, danzò, non vi fu il menomo rumore; lo spettacolo pareva aver luogo innanzi a un pubblico di morti. La bizza del principe non era ancora passata, anzi nemmeno diminuita; egli guardava soventissimo la loggia di faccia nella quale la Zoe si mostrava sempre più amorosa e teneramente lusinghiera per Alfredo, e si mordeva con ira concentrata i peli dei baffi. L’azione coreografica non era ancora finita, quando si ripresentò dal principe il direttore di Polizia a render conto degli ordini eseguiti e di certe informazioni attinte. Gli arrestati erano tutti in fortezza, il Carra era coi ferri ai piedi e alle mani; e dalle risposte date da qualcheduno dei prigionieri, da certi indizi, si poteva argomentare che la brutta scena di quella sera fosse l’effetto di un complotto, che aveva trovato incoraggiamento e fors’anco aiuto di denaro in alte sfere, presso certe auguste persone....

Quest’ultima informazione era data dal direttore della Polizia con molte reticenze, con accorta peritanza e riserve, ma in modo da fare tuttavia effetto sull’animo del duca, il quale a un punto interruppe: