— Converrà che si lasci bendare gli occhi.
— Sia.
— Che si contenti, anche quando introdotto e levata la benda, di non vedere che faccie mascherate e non conoscere pure un nome dei presenti...
— Che m’importa? — interruppe Alfredo impaziente.
— È dunque davvero risoluto?
— Andiamo!
Alfredo uscì di dietro il tavolo e camminò sollecito verso la stanza dov’era il bottegaio, Michele lo seguì, ma quando il giovane stava per aprire l’uscio a vetri, la spia del Pancrazi gli pose risolutamente la mano sul braccio e lo trattenne.
— Un momento, — gli disse, — e zitto!
Due persone, un uomo e una donna, erano discese dal piano superiore, per la scala interna, nella bottega, e discorrendo fra loro s’avviavano all’uscio che metteva nella strada.
— Bene, — diceva l’uomo, — se volete aspettarmi, Antonia, io non istarò gran tempo a ritornare. Vado questa stessa sera dal conte, perchè mi preme tranquillarlo il più presto possibile e combinare subito quella gita, e perchè sono assai inquieto anch’io de’ fatti di lui, e avrei una notte agitata se non sapessi come sta e che nulla di spiacevole gli è avvenuto; ma non mi tratterrò che poco e sarò di ritorno, al più tardi fra un’ora.