Ma uno sguardo imperiosamente brusco del sellaio gli troncò subito la parola: e l’Arpione colse a volo quello sguardo.
— Venite, venite di qua, Ludovico: — aggiunse Pietro frettolosamente, e fece entrare l’armaiuolo nella camera vicina, di cui gli richiuse l’uscio alle spalle: poi avvicinatosi con inquieta sollecitudine a Matteo gli disse sottovoce: — Mi raccomando per carità, se non volete precipitarmi, non dite a nessuno che avete visto qui costui!
— O perchè? — domandò l’Arpione di cui si accrescevano i sospetti.
— Il perchè non vi deve importare... Promettetemi quello che vi domando, ve ne prego per le anime dei nostri morti!
— Va bene, ve lo prometto.
Pietro strinse il braccio dell’usuraio.
— Conto su tutte le promesse che mi avete fatto: — disse marcatamente, e poi abbassando la voce: — E se non ci vedremo più sulla terra, Dio vi benedica per tutto il bene che farete ai miei figli.
E rientrò nella camera vicina dove l’armaiuolo lo aspettava.
— Quell’armaiuolo è molto amico di vostro marito? — domandò Matteo rimasto colla moglie di Pietro.
— Sì, sono compagni e compari.