Pietro Carra abbassò ancora la voce per dire nell’orecchio del conte Ernesto:
— Che sia una spia del direttore della Polizia, il famoso Pancrazi.
— Per bacco! È abbastanza grave la cosa perchè poniamo sull’avviso Camporolle.
E fece un passo per avvicinarsi ad Alfredo: ma il sellaio lo trattenne.
— Scusi, — gli disse: — mi pare più prudente non mostrare ora nessun sospetto e aspettare ad avvertire il conte che quel cotale lo abbia lasciato.
— Ha ragione: — soggiunse Ernesto — E se costui non lo lascia, aspettiamo che la cosa sia proprio indispensabile.
Alfredo intanto, riaccostando quell’uomo, gli aveva domandato con calore:
— La persona che vi ha mandato abita là a quel secondo piano?
— Sì signore.
— E voi ne avete ricevuto l’ordine di introdurmi presso di lei?